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Non sentiamoci impotenti di fronte all'incertezza

Aggiornamento: 11 mag 2020

Qualche riflessione e un interessante articolo uscito sull'Harvard Business Review sulla capacità di affrontare l'incertezza.

In un articolo pubblicato dalla Harvard Business Review Nathan Furr ha presentato il suo studio sulla capacità di affrontare l'incertezza, la capacità di saper trovare le opportunità là dove ci aspetta l'ignoto, "piuttosto che andare nel panico e ritirarci dal rischio".


Dopo aver intervistato CEO, imprenditori, scienziati, start up, creativi sono emersi alcuni comportamenti che sembrano ripetersi. Prima di tutto, parte di questa capacità è innata, legata al nostro istinto a farcela, parte si può apprendere e sviluppare, soprattutto attingendo alla nostra creatività. Infatti è su questa parte che abbiamo la possibilità maggiore di incrementare le opzioni per il futuro.

Uno dei meccanismi che sono risultati comuni a molti degli intervistati, tra cui anche premi Nobel, è l'inquadramento della frustrazione. L'incertezza crea prima di tutto frustrazione che può essere difficile da gestire. Anziché affrontare la frustrazione cercando di eliminarla, è più utile sostenerla e imparare dall'esperienza come andare avanti. Anche se incontriamo qualche fallimento lungo la strada, questa strada ci permettere di raggiungere i risultati che cerchiamo.


Ecco alcuni dei frame che Furr ha osservato più volte nella ricerca:


  • Apprendimento - Cosa posso imparare da questa sfida?

  • Gioco - La frustrazione fa parte del gioco. Accettiamola. Invece di focalizzarci so cosa forse stiamo perdendo, concentriamoci su cosa potremmo vincere domani.

  • Gratitudine - Riconosciamo tutto quello che abbiamo già.

  • Casualità - Molta vita è casuale. E' vero che assumersi la responsabilità delle proprie scelte è un'espressione di consapevolezza, ma è anche vero che non tutto quello che ci succede dipende da noi. A volte pensiamo di poter controllare tutto, quando sarebbe più sensato cercare di interpretare le situazioni senza convincerci di controllarle. Pronti a riprovare quindi quando qualcosa non funziona.

  • La cornice dell'eroe, la più potente. Si riesce a navigare nell'incertezza quando siamo disposti ad affrontare il viaggio dell'eroe. Superare gli ostacoli, riconoscere chi siamo, realizzare noi stessi. Gli ostacoli spesso ci dicono che stiano andando nella direzione giusta.


A leggere queste riflessioni non troviamo particolari novità, ma è sempre utile rileggere alcuni dei principi che ci permettono di proseguire per la nostra strada con resilienza.



Nathan Furr is an Associate Professor of Strategy at INSEAD where he teaches innovation and technology strategy. Nathan’s research focuses on innovation and technology strategy, particularly how new and established firms adapt to technology change and enter new markets.Qui il link all'articolo originale su HBR


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